AMBIENTE

Giardino verticale una proposta "verde" per la bioedilizia

26 febbraio 2010 - Pubblicato da Raffaella Leone

Ambiente |  Certificazione Energetica |  Fonti Rinnovabili |  Riqualificazione Energetica

Non è sicuramente una scoperta di “ultima generazione” il giardino verticale, ma di certo incuriosisce sempre e non dispiace.

Le piante che si sviluppano in verticale risolvono il problema degli spazi ridotti, per consentire al verde di contaminare gli spazi abitati arricchendoli con la sua vitalità senza per questo imporre manutenzioni impegnative.

Questo nuovo modo di concepire il verde prende spunto dall’antica tradizione dei giardini all’Italiana, quando oltre al verde ben piantato a terra c’erano anche le pareti delle ville, ricoperte da piante.

giardino verticale Il verde sulle pareti esterne degli edifici serve non solo per arricchirle, ma soprattutto per riparare la propria casa dagli sbalzi di temperatura. I vantaggi sono numerosissimi, dall’impatto estetico, alla protezione dell’edificio al netto miglioramento della qualita’ dell’aria, con un notevole risparmio energetico.

La Bioedilizia che da anni si occupa del benessere dell’abitare in casa, e dello spazio che la circonda, cerca di realizzare le proprie costruzioni nel pieno rispetto dell’ambiente, e si avvale delle “vecchie maniere dell’abitare” prendendo spunto da tutto cio’ che è naturale e potenzialmente sfruttabile per difendere la nostra casa e il nostro futuro. La natura si riprende degli spazi propri in un modo cosi armonico da non risultare per nulla artefatto o artificiale.

Gli elementi necessari per realizzare un ottimo giardino verticale non sono molti: bisogna fare una buona scelta delle colture da impiantare resistenza della pianta, clima, studio della flora locale.

Studiare un ottimo sistema di irrigazione oltre che con l'acqua piovana dovrà esser previsto un bacino di raccolta per l'irrigazione del giardino verticale durante i periodi di siccità.

Un nuovo modo di concepire il giardino, abbandonato per molto tempo, rivalutato solo negli ultimi anni e quasi esclusivamente nelle metropoli di nuova generazione che non hanno molto spazio per il verde pubblico o privato.

giardino verticale
Uno dei primi cultori e inventori anche di un nuovo stile che ha poi caratterizzato i giardini verticali è di sicuro Patrick Blanc. Botanico francese al quanto stravagante, che vede la natura nello specifico le piante, come qualcosa di assolutamente dinamico, di creativo e fuori dal comune, perché rendere monotono la natura che invece è straordinariamente originale?

Beh siamo tutti d’accordo, ma come è possibile realizzare un giardino bello e comodo in verticale? La risposta è molto semplice, le piante hanno bisogno solo di acqua e aria nient’altro!

Quindi in verticale o piantate nel terreno il risultato non cambia! Come non cambia il bisogno di vivere circondati dal verde, e di respirare aria piu’ pulita.

Anche dal punto di vista estetico vedere una casa completamente avvolta dalla natura è bellissimo.

Tags: