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Conclusione del contratto di compravendita(aggiornato il 13/05/2011)

Sottoscrivendo il contratto preliminare nasce l'impegno ambo le parti di stipulare l'atto di conclusione del contratto di compravendita per il trasferimento del bene.

Se una volta che il venditore ha promesso di vendere e l'acquirente di acquistare, se l'uno o l'altro poi non vuole o non può mantenere fede all'impegno assoluto, quello che intende adempiere ha una duplice possibilità: risolvere il contratto e richiedere il risarcimento danni oppure costringere l'altro ad adempiere con l'intervento del giudice. Il contratto non si può risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra.

Affinchè possa essere accolta la domanda di esecuzione della conclusione del contratto è necessario che il promittente venditore abbia conservato la proprietà e la disponibilità del bene oggetto del contratto preliminare. Inoltre la domanda dovrà assolutamente essere trascritta presso la Conservatoria dei registri immobiliari.

Laddove uno dei comproprietari promette di vendere un bene anche in nome di un altro comproprietario rimasto estraneo al contratto preliminare (si parla di “comproprietà ordinaria”), la domanda non verrà accolta.

La parte che chiede l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere il contratto deve provvedere al pagamento del prezzo, dichiararsi a farlo secondo le modalità previste dal contratto preliminare in ordine al saldo del dovuto.

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